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Nuova norma europea sull’accessibilità EN 301 549 v4.1.1: cosa cambia e come prepararsi
Il 2 settembre 2026 è stata pubblicata la nuova versione della norma tecnica europea EN 301 549 (v4.1.1), che definisce i requisiti di accessibilità per prodotti e servizi ICT, tra cui siti web, app, documenti digitali, software e hardware.
La revisione introduce importanti aggiornamenti, a partire dall’allineamento alle WCAG 2.2 livello AA per contenuti web, documenti non web e software non web. La norma è inoltre pensata per supportare l’applicazione dei requisiti europei sull’accessibilità, sia per i servizi pubblici sia per i prodotti e servizi disciplinati dall’European Accessibility Act (EAA).
Le principali novità: i criteri WCAG 2.2
La nuova versione introduce sei criteri di successo WCAG 2.2 di livello A e AA, con indicazioni che incidono direttamente sulla progettazione e sull’utilizzo delle interfacce digitali:
I nuovi crtieri introdotti dalle 2.2:
- Visibilità del focus: evitare che l’elemento attivo da tastiera venga nascosto.
- Movimenti di trascinamento: prevedere alternative ai gesti di drag and drop.
- Dimensione degli elementi interattivi: garantire dimensioni adeguate per facilitarne la selezione.
- Aiuto coerente: mantenere modalità di assistenza riconoscibili e posizionate in modo coerente.
- Inserimento ridondante: evitare di chiedere nuovamente informazioni già fornite nello stesso processo.
- Autenticazione accessibile: ridurre le barriere legate a test cognitivi durante l’autenticazione.
Per approfondire i singoli criteri è possibile consultare la documentazione ufficiale sul sito delle WCAG 2.2.

Le altre novità introdotte dalla norma
Oltre ai nuovi criteri WCAG, la EN 301 549 aggiorna i requisiti relativi alle preferenze di accessibilità dell’utente, estendendo l’attenzione alle possibilità di personalizzazione di contenuti e interfacce.
Vengono inoltre aggiornati i requisiti per i servizi di comunicazione in tempo reale, con particolare attenzione al concetto di Total Conversation, che integra voce, testo in tempo reale e video. La revisione interviene anche sui requisiti per documenti digitali, software e hardware, con indicazioni più articolate per le diverse tipologie di prodotti e servizi ICT.
Cosa cambia per le organizzazioni?
La pubblicazione della norma non coincide con la sua citazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (OJEU). Fino a quel momento, la versione EN 301 549 v3.2.1 resta il riferimento armonizzato per la presunzione di conformità.
La nuova versione è stata sviluppata per supportare sia la Web Accessibility Directive (WAD), relativa ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, sia l’European Accessibility Act (EAA), che riguarda determinati prodotti e servizi.
Le modalità di recepimento, però, sono differenti:
- Pubblica Amministrazione: le Linee guida AgID sull’accessibilità degli strumenti informatici prevedono un aggiornamento automatico dei riferimenti tecnici in seguito alla citazione della nuova norma armonizzata.
- Servizi soggetti all’EAA: le Linee guida AgID sull’accessibilità dei servizi dovranno invece essere aggiornate per recepire i nuovi riferimenti tecnici.
In attesa della citazione in OJEU, è quindi opportuno continuare a rispettare i requisiti attualmente applicabili e, allo stesso tempo, iniziare a prepararsi alle novità introdotte dalla versione 4.1.1.
Da dove iniziare per prepararsi?
Non è necessario attendere la citazione ufficiale della nuova norma per iniziare a valutare le proprie interfacce.
Per chi gestisce siti, applicazioni e altri servizi digitali, alcune attività possono già aiutare a individuare le criticità e pianificare gli interventi:
- Verificare i nuovi criteri WCAG 2.2, con particolare attenzione a navigazione da tastiera, autenticazione, dimensione degli elementi interattivi e gestione dei moduli.
- Rivedere i processi di valutazione, aggiornando checklist, criteri di verifica e modalità di test.
- Coinvolgere progettazione e sviluppo, integrando i requisiti nelle nuove funzionalità e negli interventi di manutenzione.
- Estendere le verifiche agli altri contenuti e prodotti ICT, quando rientrano nel perimetro applicabile, considerando anche le preferenze di accessibilità e i requisiti non web.
Anticipare queste attività permette di individuare le criticità e programmare gli adeguamenti con tempi e risorse adeguati, anziché concentrare gli interventi in una fase successiva.
Come possiamo supportarti
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Possiamo affiancarti nella valutazione dei tuoi prodotti e servizi digitali rispetto ai requisiti applicabili, nell’individuazione delle priorità di intervento e nella definizione di un percorso di miglioramento.
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